Cbd: 6 cose da sapere per imparare a conoscerlo

Il Cbd è una sostanza 100% naturale che sta conoscendo una forte popolarità, soprattutto da quando è stata legalizzata la cannabis light. Ciò ha consentito di dire addio a dubbi, indecisioni e incertezze sul suo utilizzo soprattutto perché sono aumentati i canali informativi che hanno messo in luce le sue proprietà benefiche (sono sia per il corpo che per la mente).

La cosa che contribuisce a rendere davvero unico il Cbd è il fatto che, assumendolo, esso va a interagire con il nostro corpo tramite il Sec, ovvero il sistema endocannabinoide. Si tratta di una rete regolatrice interna all’organismo, che è responsabile del mantenimento dell’omeostasi (un importante equilibrio biologico). Il cannabidiolo promuove questo equilibrio, poiché è in grado di incrementare l’efficacia del Sec come sistema regolatore.

Ovviamente occorre sempre affidarsi a rivenditori autorizzati e certificati per essere sicuri che i prodotti venduti siano in regola, rispettosi dei limiti di legge e soprattutto di qualità. Aspetti che, stando ai molti commenti positivi ricevuti, caratterizzano una realtà come ad esempio CBD VITAL. Siamo abituati ormai a fare shopping online in qualsiasi ambito, ecco perché sempre più persone scelgono di rivolgersi a simili aziende tramite web. Sarà utile per farsi un’opinione più completa leggere a questo proposito proprio le recensioni su CBD VITAL.

In questo approfondimento mettiamo a fuoco 6 punti chiave per comprendere cosa sia il Cbd e in che modo funzioni, in rapporto al nostro organismo.

1 La funzione di regolazione del sonno

Per prima cosa sarà interessante sottolineare come il Cbd sia sostanzialmente in grado di migliorare il ciclo circadiano e quindi di ripristinare il naturale ciclo di veglia e sonno. Stiamo parlando di una funzione essenziale per il nostro organismo, che con il riposo notturno recupera e si ristora in previsione del nuovo giorno. Grazie alle proprietà rilassanti del Cbd, assunto una mezz’ora prima di coricarsi, si potrà dire addio ai risvegli anticipati o intermittenti e in generale all’insonnia. La carenza di un buon sonno ristoratore si lega in genere ad alcuni fattori, come ad esempio stati di stress e ansia a lavoro o in famiglia ma anche esposizione prolungata alla luce blu dei device elettronici o orari di lavoro del tutto irregolari e sballati.

2 I metodi assuntivi più diffusi

Quando parliamo di metodi assuntivi del Cbd dobbiamo fare accenno ai molti prodotti in commercio a base di questo ingrediente. In caso di olio di Cbd il metodo più diffuso è quello sublinguale: si fanno scendere 3-5 gocce sotto la lingua (è importante andare per gradi iniziando con quantità modeste) e poi si attende circa un minuto prima di deglutire. In questo modo le pareti del cavo orale assorbono la sostanza e diventa possibile bypassare il momento della digestione. Si possono così ottenere più velocemente gli effetti desiderati: si parla di 15-30 minuti al massimo. Altro metodo, relativo alle capsule, è poi quello dell’ingestione: gli effetti arrivano più lentamente rispetto a quanto avviene con l’assunzione di olio di Cbd con metodo sublinguale, però sono più duraturi. La cosmesi inoltre si interessa al Cbd per via delle molte proprietà benefiche che questa sostanza è in grado di svolgere sulla pelle (acne, rosacea, psoriasi). L’applicazione topica consente di ridurre gli stati infiammatori e i dolori articolari. Infine troviamo le tisane rilassanti – è importante aggiungere un elemento grasso come il latte per fare in modo di attivare i cannabinoidi – e gli e-liquid per lo svapo al Cbd.

3 Il Cbd fa bene anche a chi è in buona salute

Molto spesso si pensa al Cbd come a un rimedio per dolori e malesseri più o meno diffusi, la verità è che è sbagliato ricorrere a questa sostanza solo e unicamente in presenza di problemi di salute. I benefici offerti sono infatti tantissimi ed esulano dal disagio del momento. Il Cbd è un alleato della nostra dieta alimentare, poiché si offre quale naturale integratore di vitamine, proteine, minerali e acidi grassi ma anche di altri nutrienti in grado di garantire il corretto funzionamento del nostro corpo. Dunque anche chi è in buona salute troverà grande giovamento dall’impostare una perfetta routine assuntiva, visti gli importanti benefici garantiti dalla stimolazione del sistema endocannabinoide con cannabinoidi di origine vegetale.

4 I vantaggi di assumere Cbd in caso di disturbi della pelle

Abbiamo accennato al fatto che il Cbd si comporta da vero e proprio toccasana in presenza di disturbi della pelle. Quest’ultima è la nostra miglior difesa da infezioni, raggi solari, inquinamento e batteri ma necessita quando possibile di supporto. Le proprietà antinfiammatorie e analgesiche del Cbd sono fondamentali nella lotta ad alcuni inestetismi in grado di minare la personale autostima. Il riferimento è in primis all’acne, verso la quale può svolgere un’importante funzione regolatrice, ma anche la psoriasi della quale può contrastare i fastidiosi sintomi e gli arrossamenti. Cosa che avviene anche in presenza di dermatite atopica.

5 Il Cbd non dà dipendenza e non provoca lo sballo

Bisogna distinguere in modo netto il Cbd dal Thc. Quest’ultimo, il tetraidrocannabinolo, ha effetti psicoattivi e psicotropi: è responsabile dello sballo. Mentre invece lo stesso non si può dire del Cbd, che non dà dipendenza sotto l’aspetto fisico né sotto quello emotivo. Fra le più comuni dipendenze troviamo alcol, fumo e gioco d’azzardo: la dipendenza è una condizione emotiva e fisica molto complessa, che non deve essere sottovalutata (ci sono condizioni tali da incidere in modo significativo sulla qualità della vita). Ecco perché è importante affidarsi soltanto a prodotti a base di Cbd (e con Thc al di sotto dei limiti consentiti dalla legge).

6 Cbd e reazioni allergiche

Infine facciamo mente locale sugli aspetti relativi alla possibilità di sviluppare eventuali allergie in caso di assunzione di Cbd. Bisogna dire subito che le allergie al Cbd sono estremamente rare, ad ogni modo c’è la possibilità di avvertire alcuni lievi segnali come ad esempio nausea. Molto dipende dalla tipologia di cannabinoidi e terpeni contenuti nella sostanza: conosciuti questi, sarà semplice adattare l’esperienza ai personali bisogni ed escludere nel caso gli ingredienti indesiderati.

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