Utili regole per la salute della prostata

La prostata è una ghiandola che fa parte del sistema riproduttivo maschile ed è soggetta a diverse patologie. Per valutare lo stato di salute della prostata ci sono diversi mezzi, dalle semplici analisi del sangue a indagini più approfondite come l’ecografia transrettale. In questa nostra guida andremo a scoprire gli esami annuali da fare per mantenere la prostata in salute e alcuni rimedi naturali molto utili. Buona lettura!

Cos’è la prostata e a cosa serve?

La prostata è una ghiandola esocrina che ricorda la forma di castagna con punta verso il basso e base verso l’alto. É appoggiata alla parte inferiore della vescica precisamente dietro al pube e davanti al retto. Una prostata sana è di dimensioni 4x3x2,5 cm, pesa circa 20 grammi ed è contenuta in un involucro fibroso denso. La prostata appartiene al sistema riproduttivo maschile, durante l’eiaculazione l’organo rovescia all’interno dell’uretra il succo prostatico che, con le secrezioni derivanti dai testicoli, attraverso i dotti eiaculatori, va a comporre lo sperma, detto comunemente liquido seminale.

Quali sono i sintomi dei problemi alla prostata?

I problemi alla prostata colpiscono gli uomini di qualsiasi età. Chi ha meno di 50 anni può andare incontro a uno stato infiammatorio della ghiandola (prostatite). Con l’avanzare del tempo la prostata tende ad aumentare di volume, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi, è un problema comune denominato IPB (iperplasia prostatica benigna). Il cancro alla prostata è una malattia che colpisce non solo i giovani ma anche uomini con età avanzata, per questo il controllo della ghiandola andrebbe fatto una volta l’anno cominciando dalle analisi del sangue. É molto facile accorgersi se c’è qualcosa che non funziona nella prostata, i sintomi sono evidenti e tutti riconducibili a un mal funzionamento l’apparato urinario.

Difatti il soggetto può andare incontro a spiacevoli inconvenienti come:

– incapacità di svuotare completamente la vescica
– necessità di urinare più volte al giorno in piccole quantità
– difficoltà a trattenere l’urina
– perdita incontrollata di urina
– minzione frequente durante la notte.

Oltre a questi disturbi se ne aggiungono altri come la difficoltà ad urinare, flusso urinario debole o interrotto e nei casi più gravi blocco delle urine e dolore dopo la minzione o l’eiaculazione.

Dimensioni normali della prostata

A seconda dell’età e delle condizioni ormonali del soggetto abbiamo diverse dimensioni della prostata, ed è risaputo che con il passare degli anni la ghiandola tende a ingrandirsi come conseguenza diretta del fatto che le cellule che la compongono incominciano a dividersi a velocità maggiore.

Se un ragazzo di 20 anni ha una prostata della grandezza di una noce, con ridotto rischio di problemi legati alla sua funzionalità, in un uomo adulto la ghiandola peserà circa 20 grammi e avrà dimensioni sufficientemente contenute, indicativamente quanto un piccolo mandarino.
Così come il frutto in questione, la superficie della ghiandola potrebbe iniziare a diventare discontinua e disomogenea poiché è in questa fase della vita che generalmente si manifestano le prime irregolarità anatomiche.

L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è infatti un disturbo età-dipendente.
Per quanto le prime avvisaglie possano iniziare a manifestarsi intorno ai 40 anni, sarà soprattutto dopo i 50 che si avrà maggiore probabilità di un ingrossamento della prostata (si stima che sia presente all’incirca nel 50% dei soggetti), tanto che la ghiandola potrebbe arrivare ad avere la grandezza di una pallina da golf.

Se la condizione peggiora e non viene trattata, è possibile che la prostata raggiunga dimensioni fino a tre o quattro volte più grandi del normale; potrebbe addirittura arrivare ad essere grande come una pallina da tennis.

Le cause di tale disturbo sono tutt’oggi sconosciute, per quanto si supponga possano essere correlate alle variazioni ormonali, in particolar modo del testosterone.

Problemi derivanti dall’ingrossamento della prostata

Se una prostata supera le dimensioni standard, è comprensibile pensare che questo ingrossamento andrà a riflettersi sugli organi adiacenti. In particolare la prima a risentirne sarà l’uretra, che risulterà maggiormente compressa con potenziali conseguenze sulla minzione.

E’ pertanto frequente che si verifichino una maggiore difficoltà a urinare durante la notte, una diminuzione di forza del getto di urina o un suo flusso intermittente; solitamente questi sono i primi segnali che si manifestano e che necessitano di approfondimenti.
Ciascuno di questi sintomi, se preso sotto gamba, può infatti diventare cronico e di conseguenza limitante per la persona; addirittura, se si continuano ad ignorare questi problemi, non è esclusa una potenziale interruzione della minzione.

Tale ostruzione, per quanto interessi una minima percentuale di uomini affetti da IPB, può aumentare la pressione all’interno della vescica e limitare il flusso di urina dai reni, andando ad affaticarli.
L’urina che ristagna nella vescica, inoltre, può causare l’insorgenza di infezioni alle vie urinarie inferiori poiché i batteri tendono a proliferare nell’urina.

Cosa fare in presenza di ingrossamento della prostata

In caso sia accertata la presenza di IPB, è consigliabile adottare una serie di accorgimenti utili a migliorare il benessere. In primis la cura dell’alimentazione: cereali, pesce ricco di omega 3, tutta la frutta, la soia, i pomodori e gli ortaggi come carote, zucca e zucchine, costituiscono un valido supporto. Anche il té verde, ricco di polifenoli, e il vino rosso possono rivelarsi un’ottima scelta. Questo però non vuole essere un via libera ad eccedere con il consumo di vino, mi raccomando!

E’ opportuno evitare la sedentarietà e mantenersi quanto più possibile attivi con sessioni di attività correlate all’età e allo stato fisico; le possibilità di allenamento casalingo sono estremamente variegate, quindi non esistono più scuse.
Possono rivelarsi estremamente utili anche piccoli esercizi volti a rafforzare i muscoli pelvici. In determinate circostanze, solitamente per i casi meno gravi, il medico può consigliare terapie farmacologiche che hanno l’obiettivo di rilassare i muscoli della prostata e della vescica per agevolare la minzione.

Secondo alcuni studi l’uso di integratori specificamente formulati si è rivelato un valido aiuto sia nel curare la patologia sia soprattutto nel prevenirne l’insorgenza. Tra i migliori integratori per la salute della prostata vi è il Prostatricum ed il Prostatricum Plus, di cui abbiamo ampiamente parlato qui e anche qui.

Esami importanti per la salute della prostata

Il medico prima di procedere con la visita pone alcune domande al paziente per ricostruire la sua anamnesi clinica, dopodiché lo sottopone a un esame rettale digitale per constatare lo stato strutturale della prostata, quindi se necessario gli prescrive il dosaggio del PSA, esame delle urine ed eventuale ecografia transrettale.

Esame rettale digitale (DRE)

É un esame fisico della prostata e viene eseguito da un operatore sanitario. Al paziente è chiesto di sdraiarsi su un fianco tenendo le ginocchia piegate al petto. L’urologo fa scivolare un dito guantato e lubrificato nel retto per ispezionare la ghiandola e constatare se presenta anomalie che richiedono test di approfondimento. Questo esame dovrebbe far parte di un controllo di routine per uomini con età pari o superiore a 50 anni, indipendentemente dal verificarsi di problemi urinari.

Dosaggio del PSA

Il primo test per rivelare se la prostata sta in buona salute è un esame del sangue e in particolare del PSA, una proteina prodotta dalla ghiandola che serve a misurare l’antigene prostatico specifico. Livelli superiori oppure crescenti nel tempo indicano che c’è in corso una malattia alla prostata. Se il PSA presenta un valore alterato non bisogna allarmarsi, non significa che sia presente un cancro.

Il valore di PSA totale compreso nella norma deve essere inferiore a 4 mg/ml. Esistono diverse modalità per misurare il PSA: PSA free (o libero), PSA totale e PSA ratio che indica il rapporto tra i due valori precedenti. Questi elementi sono utilizzati dall’urologo per ottenere indicazioni sulla necessità di procedere con ulteriori indagini come ad esempio la biopsia prostatica, o per tenere sotto controllo la malattia e monitorarla nel tempo, una volta che sia stata accertata e trattata. Gli esami vanno messi sempre in relazione all’età del paziente, perché se per una persona di 70 anni avere un PSA pari a 4 mg/ml è normale, non si può dire lo stesso se il soggetto ha 50 anni. Il valore di PSA in un individuo di 40 anni è di 2,5 mg/ml.

Ecografia transrettale

In un’ecografia transrettale, l’operatore sanitario inserisce nel retto un trasduttore poco più grande di una penna. L’immagine ecografica mostra la struttura della prostata, le dimensioni, qualsiasi sezione dall’aspetto anomalo, come un tumore. Per determinare se il tumore è canceroso, viene eseguita la biopsia rimuovendo alcuni pezzi di tessuto prostatico per l’esame al microscopio.

Esami delle urine e urinicoltura

L’analisi delle urine serve ad evidenziare se c’è in corso un’infezione alle vie urinarie. Se così fosse, l’operatore sanitario può chiedere al paziente di raccogliere le urine in due o tre contenitori diversi durante un singolo flusso di urina per conoscere dove è localizzata l’infezione. Dopo la prima raccolta, al paziente viene chiesto di interrompere la minzione per un massaggio prostatico prima di procedere con la seconda raccolta.

Se appaiono segni di infezione già nel primo contenitore, ma non nei successivi, è possibile che l’infezione sia presente nell’uretra. Se dopo il massaggio prostatico nell’urina sono presenti un gran numero di batteri o se si trovano nel liquido prostatico è possibile che l’infezione sia localizzata nella prostata.

Regole di base per una prostata sana

E’ oramai risaputo come la dieta possa influire in modo significativo sulla salute, compresa quella della  prostata. Consumando giornalmente cibi sani e ricchi di vitamine potresti davvero  essere in grado di ridurre il rischio di infiammazioni e di problematiche ben più gravi come il tumore.

Sebbene il ruolo esatto della dieta nella salute della prostata non sia ancora ben chiaro, esistono diverse teorie. Alcuni esperti ritengono che la dieta occidentale ricca di grassi e zuccheri possa contribuire ad aumentare i tassi di cancro che riguardano questa ghiandola.

Alcuni studi hanno evidenziato come, sia le diete ricche di latticini che l’elevata assunzione di calcio attraverso il cibo e gli integratori, portino ad una maggiore incidenza di sviluppare il cancro alla prostata. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questo collegamento.

Nell’articolo odierno vogliamo darvi alcune regole di base da seguire con attenzione per una prostata sana ed in salute.

Utili consigli per la prostata

Vediamo insieme una serie di utili suggerimenti per il benessere della prostata.

  1. Svogli attività fisica regolare. E’ sufficiente una camminata di 30 minuti al giorno;
  2. Limita l’apporto calorico. Le calorie in eccesso sono dannose per la crescita del cancro. Mangia quello che ti serve per arrivare al pasto successivo e non strafare;
  3. Prendi il sole ogni giorno. Sono sufficienti anche 10 minuti;
  4. Prenditi cura del tuo cuore. Le malattie cardiache sono ancora il killer numero 1, anche negli uomini con problematiche alla prostata;
  5. Segui una dieta varia inserendo cibi sempre diversi ogni giorno;
  6. Non esagerare con l’utilizzo degli integratori vitaminici. Non intendono sostituire una dieta intelligente; il loro scopo è integrare una dieta intelligente;
  7. Consultare regolarmente un medico per la diagnosi precoce e la cura preventiva.

Consigli nutrizionali

Le due diete note per essere associate alla longevità e alla riduzione dei rischi di cancro alla prostata sono la dieta tradizionale giapponese e la dieta mediterranea . La dieta giapponese è ricca di tè verde , soia, verdure e pesce, nonché povera di calorie e grassi. La dieta mediterranea è ricca di frutta e verdura fresca , aglio, pomodori, vino rosso, olio d’oliva e pesce. Entrambi sono a basso contenuto di carne rossa.

Ecco quindi alcuni nutrizionali che possono essere davvero molto utili.

  1. Riduci il grasso animale nella tua dieta. Gli studi dimostrano che il grasso in eccesso, principalmente carne rossa e latticini ricchi di grassi, stimolano l’insorgere del cancro alla prostata;
  2. Evita gli acidi grassi trans, che sono noti per il loro legame con il cancro. Troviamo questi grassi nelle margarine, nei cibi fritti e al forno;
  3. Aumenta l’assunzione di pesce fresco, che è ricco di acidi grassi alfa omega-3 molto benefici. L’ideale è mangiare pesce d’acqua dolce come salmone, sardine, sgombri e trote, almeno due o tre volte a settimana. Il pesce deve essere cucinato preferibilmente, al forno o alla griglia (non bruciato o carbonizzato). Evita il pesce fritto;
  4. Aumenta significativamente il consumo di frutta fresca, erbe e verdura ogni giorno. Potenti nutrienti antitumorali vengono scoperti regolarmente in frutta e verdura colorata, erbe fresche, verdure a foglia verde, noci, bacche e semi;
  5. Evita  le diete ricche di calcio , che hanno dimostrato stimolare la crescita del cancro alla prostata.
  6. Prendi un multivitaminico con complesso B e acido folico ogni giorno;
  7. Evita gli integratori di zinco ad alto dosaggio;
  8. Aumenta il consumo di cibi contenenti vitamina C, inclusi agrumi, frutti di bosco, spinaci, melone, peperoni e mango;
  9. Bevi il tè verde più volte alla settimana;
  10. Evitare di consumare cibi conservati, in salamoia o salati;
  11. Mangia uva rossa, bevi regolarmente succo d’uva rossa o vino rosso;
  12. Mangia spesso verdure a foglia verde scuro;
  13. Le verdure crocifere sono protettive contro il cancro. Questi includono cavoli, broccoli e cavolfiori;
  14. I pomodori e soprattutto i derivati ​​del pomodoro sono molto ricchi di licopene, una potente sostanza antitumorale. Questo include salsa per pizza, concentrato di pomodoro e ketchup.
  15. Evita l’olio di semi di lino. Questo può stimolare la crescita del cancro alla prostata. Puoi ottenere gli acidi grassi alfa omega-3 molto salutari di cui hai bisogno attraverso il pesce fresco e le noci.
  16. Utilizza l’olio d’oliva per i condimenti, è molto salutare e ricco di vitamina E e antiossidanti . Buono anche l’olio di avocado. Evita gli oli ricchi di grassi polinsaturi come mais, colza o semi di soia.
  17. Prendi la vitamina E, da 50 a 100 UI di gamma e d-alfa, solo con l’approvazione del tuo medico . Alcuni studi recenti hanno sollevato preoccupazioni sui gravi rischi per l’assunzione di vitamina E. Troviamo questa preziosa vitamine nelle noci, semi, olio d’oliva, olio di avocado, germe di grano, piselli e latte scremato.
  18. Il selenio è un antiossidante molto potente e la molecola della spina dorsale del sistema immunitario del tuo corpo. La maggior parte degli studi suggerisce un supplemento giornaliero di selenio di 200 microgrammi al giorno. I benefici sembrano essere solo per coloro che hanno bassi livelli di selenio, che è difficile e costoso da misurare. Dal momento che costa solo circa 7 centesimi al giorno e non è tossico a questi livelli, è ragionevole che tutti gli uomini prendano il selenio. Le fonti naturali includono noci del Brasile, pesce fresco, cereali, funghi, germe di grano, crusca, pane integrale, avena e riso integrale.

Benefici della curcuma sulla prostata

In natura esistono delle spezie utili a migliorare i disturbi di ogni genere, anche quelli legati alla prostata. La curcuma è una di queste. Da studi svolti in laboratorio è risultato che questa spezia è un ottimo prodotto che combatte le infiammazioni prostatiche.
La curcuma, inoltre, apporta diversi benefici e la sua assunzione aiuta a prevenire un’eventuale prostatite e, se già presente, a ridurre i sintomi.

Cos’è la curcuma

La curcuma è una spezia che si trova di solito in polvere ed è colore giallo. Questa spezia è stata importata centinaia di anni fa in Occidente e nel resto del mondo dal Medio Oriente. Di solito la curcuma è usata in cucina per dare sapore e colorare diversi piatti. Inoltre, in India viene usata come medicina naturale poiché ha elevate proprietà antinfiammatorie. Questa spezia è anche in grado di stimolare le difese immunitarie e depurare l’organismo.
Come lo zenzero, la curcuma contiene i curcuminoidi, delle sostanze che apportano enormi benefici e fra queste c’è la curcumina, la sostanza più potente e la principale ad apportare benefici a tutto l’organismo, inclusa la prostata.

Come si assume 

La curcuma apporta diversi benefici alla prostata in quanto aiuta a diminuire l’infiammazione della ghiandola prostatica. Uno studio effettuato dall’Università del New Jersey in America ha confermato scientificamente che la curcuma è efficace per prevenire persino il tumore alla prostata. Lo studio ha dimostrato che assumere in modo regolare questa spezia, da quando si compiono 40 anni, aiuta a prevenire il manifestarsi della prostatite. Inoltre, altri studi svolti di recente, confermano che la curcumina è in grado di rallentare e persino bloccare il diffondersi del cancro perché riesce a ridurre le citochine infiammatorie.

Benefici della curcuma sulla prostata 

Sono diversi i benefici che la curcuma riesce ad apportare alla prostata. I principali benefici sono la forte azione antinfiammatoria contro le cellule cancerogene, il miglioramento dei sintomi causati dalla prostata ingrossata e la riduzione dei problemi causati dalla disfunzione erettile.
Inoltre, se assunta in modo regolare, la curcuma è in grado di ridurre l’eventualità di infarto, favorisce il dimagrimento e la perdita di peso in modo efficace e naturale ed è un ottimo alleato contro la depressione, l’Alzheimer e l’artrite.

Azione antinfiammatoria 

Uno dei motivi che con il passare del tempo causano la prostatite è l’infiammazione cronica e acuta della ghiandola prostatica. Antiossidanti, fitochimici e agenti antinfiammatori sono gli elementi presenti nella curcuma che permettono alla spezia di avere elevate proprietà antinfiammatorie.
Oltre a far bene alla prostata, questi elementi sono efficaci per prevenire e combattere l’infiammazione e l’invecchiamento di tutto l’organismo. Studi dimostrano che la curcuma è efficace contro le infiammazioni ed è persino più sicura dei farmaci FANS.

Miglioramento dei sintomi della prostata ingrossata

La curcuma, grazie ai suoi principi attivi, è efficace anche per combattere i problemi di ingrossamento della prostata. Di solito l’ingrossamento della prostata è dovuto all’età che avanza. Gli antiossidanti presenti nella spezia la rendono un ottimo rimedio naturale. Inoltre, la spezia riesce a potenziare la capacità urinaria e diminuire il dolore durante la minzione.

Funzione erettile migliorata

Uno dei problemi che affligge chi soffre di prostatite è la disfunzione erettile e, quindi, la difficoltà di iniziare o avere rapporti sessuali con il partner. La curcuma è efficace anche per arrivare ad avere e mantenere l’erezione in modo del naturale per il tempo necessario per avere un rapporto.

Usi in cucina 

La curcuma è una tra le spezie più utilizzata e amata al giorno d’oggi. Questa spezia può essere utilizzata nelle pietanze al posto dello zafferano per dare una colorazione gialla e, inoltre, è anche più economica. Questa radice può essere aggiunta anche a yogurt o al latte per creare delle bevande davvero buone e salutari come il cosiddetto latte d’oro, il Golden milk. Può essere utilizzata per condire piatti di pasta o riso ma anche secondi di carni di diverso tipo. È importante, però, stare attenti al calore. La curcuma, infatti, non deve mai cuocere per troppo tempo; con una cottura prolungata, infatti, quasi tutta la curcumina contenuta nella spezia viene distrutta e, in questo modo, i benefici che potrebbe dare la curcuma diminuiscono drasticamente.

Come utilizzare la curcuma nei primi piatti

La curcuma può essere usata come sostituto dello zafferano, quindi è possibile usarla nei risotti o per i condimenti fatti con le verdure.
È possibile aggiungere la spezia a cottura terminata di condimenti fatti con cavolfiori o broccoli, ma è ottima anche con quelli a base di carote e cipolle. Con i risotti, invece, è possibile creare tutti gli abbinamenti possibili.

Come utilizzare la curcuma con la carne

Va detto che la curcuma si abbina a meraviglia con qualsiasi piatto di carne, dallo spezzatino a un semplice arrosto con contorno di patate.
È importante sempre ricordare però che, anche per quanto riguarda i piatti di carne, la curcuma deve essere aggiunta a fine cottura per avere un piatto gustoso ma che allo stesso tempo permetta di godere anche delle sue molteplici proprietà benefiche.
La curcuma è ottima anche da aggiungere nel ragù o nelle polpette per dare un sapore particolare alla carne.

Come utilizzare la curcuma nelle tisane

Questa spezia è ottima da inserire anche nelle tisane. È possibile usare la radice tagliata a fettine e poi aggiunta all’acqua precedentemente riscaldata, con limone o miele. È buona anche insieme al tè verde. Utilizzata in questo modo può risultare un buon rimedio contro le influenze invernali.

Conclusioni

A volte si scopre di avere problemi alla prostata facendo un semplice controllo di screening, oppure esplorando l’intero tratto urinario attraverso una semplice ecografia addominale. La funzionalità della vescica e dell’uretra sono determinanti e test urodinamici consentono di vedere qual è la capacità della vescica di trattenere l’urina e svuotarsi completamente, mentre misurare con un dispositivo la pressione vescicale e il flusso di urina serve a capire se il disturbo alla ghiandola è correlato al blocco delle urine.

I primi esami riguardano l’esame rettale digitale e il dosaggio di PSA, poi in base alle risposte ottenute il medico prosegue con altri accertamenti che includono anche la diagnostica. Il disturbo alla prostata è curabile bisogna solo assicurarsi qual è il problema che ne determina il malfunzionamento. Gli uomini hanno l’abitudine di rivolgersi all’urologo solo quando avvertono il disturbo, invece l’esame rettale dovrebbe far parte di uno screening di prevenzione da fare ogni anno.

Non bisogna dimenticare che, anche se le cause di IPB sono ancora sconosciute, stress, cattive abitudini alimentari e vita sedentaria possono costituire fattori esacerbanti; a questo proposito non è mai troppo presto per iniziare ad agire in ottica di prevenzione seguendo i consigli menzionati nella sezione specifica di questo articolo (vedere -> Cosa fare in presenza di ingrossamento della prostata).

E non dimenticate mai: il parere del medico è quanto di più prezioso ci sia per tutelare la vostra salute!

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